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Risanamento e ripristino apparecchiature elettriche ed elettroniche

Una volta che siano stati correttamente puliti, macchinari e strumenti produttivi possono anche tornare a funzionare con operazioni di ripristino apparecchiature elettriche. Certo, di questi tempi spesso conviene comprare un macchinario nuovo piuttosto che farlo aggiustare. Ma non è sempre così, soprattutto quando i danni sono tanti e onerosi. Noi facciamo di tutto per aiutarti a fare la scelta giusta e più economica. Non solo linee produttive, ma anche gli impianti elettrici ed energetici (eolici o fotovoltaici, ad esempio) possono essere ripristinati alle loro funzioni originarie. Il grado di contaminazione, il tipo di bene e di sostanze combuste, l’esistenza di danni subiti in precedenza, determinano la scelta delle attività di risanamento più appropriate per ogni singolo impianto. Alla fine delle operazioni di risanamento il bene deve aver riacquistato un grado di pulizia chimica tale da essere utilizzato affidabilmente nel tempo, e, dopo le eventuali operazioni di ricalibrazione, deve riprendere a funzionare senza alcun ulteriore intervento.

BONIFICA ESTERNA

Pulizia, con prodotti chimici adeguati, di tutte le superfici senza eseguire smontaggi.

RISANAMENTO

L’insieme degli interventi volti a restituire ai beni quel grado di pulizia chimica globale che ne garantisca il funzionamento affidabile nel tempo.

RIPRISTINO

L’insieme degli interventi, normalmente comprensivi ed integrativi di quelli di risanamento, volti a restituire alle macchine la funzionalità che avevano prima dell’incidente.

La ripristinabilità della componente elettrica/elettronica dipende, come per le parti meccaniche, da fattori diversi. Nel caso di incendio dalle temperature raggiunte, facilmente rilevabili dall’osservazione di elementi sensibili al calore come cavi, vernici e parti di plastica; in caso di bagnamento e crolli, dalla presenza di eventuali danni meccanici. Di importanza fondamentale sono anche l’età e l’usura dei componenti, la disponibilità di documentazione tecnica, schemi e manuali, la disponibilità di ricambi e lo stato delle apparecchiature al momento del danno e nelle ore immediatamente successive. Nei due elenchi seguenti, a prescindere da tutti gli altri elementi, la propensione alla ripristinabilità è inferiore negli stati elencati per primi:

Stato delle apparecchiature al momento del sinistro:

  • funzionanti
  • accese
  • spente ma connesse alla rete di alimentazione sotto tensione
  • presenza di gruppi di continuità e/o batterie tampone
  • connesse alla rete di alimentazione che si trovava, al momento del sinistro, non sotto tensione
  • spente e disconnesse dalla rete di alimentazione

Stato delle apparecchiature dopo il sinistro:

  • le apparecchiature hanno continuato a funzionare anche dopo il sinistro
  • le apparecchiature eventualmente funzionanti sono state immediatamente spente e disconnesse dalla rete dopo il sinistro
  • le apparecchiature che erano spente durante l’incidente sono state provate dopo il sinistro
  • le apparecchiature sotto tensione sono state immediatamente disconnesse dalla rete dopo il sinistro.

L’esame di questi elementi permette di identificare la ripristinabilità di un bene e il metodo più idoneo da utilizzare.

Metodologie di risanamento per parti elettriche ed elettroniche

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Manuali ad umido

  • Individuazione dei componenti semi incapsulati: rimozione degli stessi o loro sigillatura
  • Rimozione dei componenti zoccolati che andranno individualmente trattati
  • Applicazione a bagni caldi di soluzioni specifiche mediante strofinamento con pennelli
  • Applicazione con pistole ad alta e bassa pressione delle stesse soluzioni sui punti in “ombra”
  • Risciacquo con acqua demineralizzata
  • Preasciugatura con soffiaggio con aria priva di olii
  • Desigillatura dei componenti semi incapsulati
  • Essicazione sotto vuoto
  • Ispezione contatti e connettori
  • Rimontaggio dei componenti zoccolati

Galvanica

Si applica a componenti elettromeccanici complessi, teleruttori ed interruttori. Vengono effettuati generalmente 4 bagni.

  1. Bagno in soluzione alcalina a temperature variabile. Questa vasca può essere energizzata con ultrasuoni
  2. Risciacquo
  3. Rimozione della contaminazione e dei prodotti della corrosione. Bagno con acido debole, può essere energizzato con ultrasuoni
  4. Risciacquo
  5. Asciugatura con soffiaggio di aria priva di olii
  6. Essicazione sotto vuoto.

A secco

Aspirazione mediante spennellatura con pennelli conduttivi ed operatori connessi a terra e piano di appoggio antistatico.

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Case history

  • Bonifica e risanamento post incendio in ospedale

    Un incendio colpisce gravemente il reparto Dialisi dell’Ospedale “Edoardo Agnelli” di Pinerolo.
    Le fiamme sono originate probabilmente da una delle macchine della sala principale, in cui sono presenti 10 postazioni per il trattamento dialitico.