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Uno sguardo al settore yacht: rischi e coperture

Per il settore navale il mercato assicurativo può offrire più tipi di protezione, con due sostanziali polizze di base, cioè:

  • Polizza Corpo&Macchine (C&M): è il contratto di assicurazione che, tutelando il contraente (Assicurato) dai rischi della navigazione, pone ad oggetto della copertura, quale interesse assicurabile, il bene “nave o yacht” e, più precisamente lo scafo con tutte le sue pertinenze ed accessori, l’apparato motore con i relativi ausiliari ed enti di rispetto, l’armamento e l’attrezzatura velica nonché le dotazioni di consumo. Questo tipo di polizza viene offerta da numerose compagnie di assicurazioni nazionali ed estere e in gergo viene definita “all risks”.
  • Responsabilità Civile verso Terzi (RC): Le “unità da diporto” immatricolate (o anche non immatricolate, se dotate di motore di qualsiasi potenza) in Italia sono soggette alla “RC obbligatoria” con polizza emessa da Compagnia a ciò autorizzata (e devono avere a bordo il “contrassegno” e il certificato).

Anche le unità battenti bandiere straniere, se in navigazione nelle acque territoriali Italiane, devono avere a bordo documenti idonei a dimostrare la copertura RC corrispondente ai dettami della Legge italiana in materia.

Per quanto riguarda le navi da diporto (per nave da diporto s’intende unità di lunghezza superiore a 24 mt) che generalmente vengono condotte da equipaggio “iscritto a ruolo” e svolgono anche attività commerciale (noleggio con equipaggio) ed ancor più se destinate a navigare fuori dal Mediterraneo, possono venire assicurate presso i “P&I” Clubs tradizionali Assicuratori inglesi a protezione delle responsabilità contrattuali e legali dell’Armatore., che dovranno fornire loro uno specifico certificato denominato in gergo “Blue Card”.

Quali polizze sono obbligatorie e quali facoltative?

La legge prevede un obbligo generale di assicurazione RC, escludendo solo le unità a remi e quelle a vela non munite di motore ausiliario; devono essere assicurati anche i motori amovibili (fuoribordo) di qualsiasi potenza, indipendentemente dal tipo di unità al quale vengono applicati. Le unità da diporto immatricolate o registrate in stati esteri sono assoggettate all’obbligo dell’assicurazione RC durante la permanenza temporanea nelle acque territoriali italiane. Qui di seguito I massimali previsti dalla Legge (art. 128 del decreto legislativo 7 settembre 2005, no. 209 che sono stati aggiornati con decorrenza dal 11 giugno 2017:

  • all’importo di € 6.070.000,00, nel caso di danni alle persone, per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime;
  • all’importo di € 1.220.000,00, nel caso di danni alle cose, per sinistro, indipendentemente dal numero delle vittime.

Ogni 5 anni, con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico si procede all’adeguamento dei massimali stessi.

La polizza Corpo&Macchina non è obbligatoria, in quanto trattasi della protezione del proprio bene e la decisione se proteggere il proprio capitale o meno è individuale. Tuttavia, poiché oggi il valore degli yachts – crescendo sempre più e nelle loro dimensioni – è sempre più elevato e per talune circostanze c’è un’interazione tra le varie coperture assicurative C&M, RC ed ancora di più con la P&I., possiamo affermare che ben difficilmente troveremo un’imbarcazione (per imbarcazione da diporto s’intende unità di lunghezza compresa tra i 10 mt ed i 24 mt) che non sia assicurata con la polizza C&M mentre possiamo affermare impossibile per le navi da diporto (oltre i 24 mt).

Quali rischi sono coperti dalla polizza Corpo&Macchina, Responsabilità Civile e Protection&Indemity?

I rischi coperti dalla polizza C&M italiana possono operare su 3 livelli di garanzia:

“Garanzia massima” (“all risks”)

  1. a) danni allo scafo e ad altre parti non menzionate qui sotto, in conseguenza di qualsiasi avvenimento;
  2. b) danni all’apparato motore ed impianto elettrico in conseguenza di incendio, esplosione, scoppio, fulmine, furto, rapina, pirateria, incaglio, urto o collisione, affondamento, sommersione o allagamento causati da movimento ondoso per cattivo tempo;
  3. c) danni a vele, se conseguenza di rottura di manovre fisse o alberi, aste, pennoni, boma, oppure di incendio, esplosione, scoppio, fulmine, furto, rapina, pirateria, incaglio, urto o collisione, affondamento, sommersione o allagamento causati da movimento ondoso per cattivo tempo;
  4. d) danni alle parti pneumatiche dei mezzi pneumatici in conseguenza di incendio, esplosione, scoppio, fulmine, furto, rapina e pirateria.

“Garanzia ridotta”:

perdita totale, abbandono e danni parziali se conseguenti ad incendio, esplosione,  scoppio, fulmine, furto, rapina e pirateria.

“Garanzia minima”:

solo perdita totale, abbandono, ed escluso furto ecc.

Per quanto concerne i rischi coperti dalla polizza RC come nel caso della circolazione stradale, il conducente di una unità da diporto che sia natante, imbarcazione o nave da diporto è obbligato a risarcire il danno che abbia prodotto a persone o cose a causa della navigazione della stessa. Mentre per quanto riguarda le coperture fornite dai Clubs P&I sono estremamente ampie e coprono ogni genere di responsabilità nella quale l’armatore possa incorrere in tale sua qualità, come:

– Infortuni a terzi;

– Infortuni a passeggeri;

– Responsabilità contrattuali nei confronti dei membri equipaggio;

– Rimpatrio e sostituzione equipaggio in caso di morte, infortunio e malattia;

– Perdita effetti personali membri equipaggio in caso di naufragio;

– Indennità di disoccupazione eventualmente dovuta ai Membri dell’equipaggio in caso di perdita della nave;

– Spese per sbarco e rimpatrio clandestini e rifugiati;

– Indennizzi dovuti a terzi per salvataggio di vite umane;

– Infortuni a persone a bordo di altre imbarcazioni;

– danni arrecati ad altra imbarcazione in caso di collisione;

– danni a oggetti fissi, mobili o flottanti per contatto;

– Inquinamento marino o atmosferico;

– Responsabilità per la rimozione del relitto;

– Responsabilità derivanti da attività acquatico – sportive;

– Responsabilità derivanti dall’uso dei tenders e mezzi ricreativi registrati con la nave da diporto;

– Danni arrecati a terzi a seguito di moto ondoso provocato dall’imbarcazione iscritta;

– Spese di rimozione relitto in caso di naufragio, quando la rimozione sia obbligatoria per legge o sia ordinata      dalle Autorità competenti;

– Eventuali spese di quarantena;

– Multe:

Le coperture P&I coprono massimali altissimi (nel caso di Clubs “minori” che rappresentano un’ottima scelta per uno yacht, il massimale è generalmente di USD 500 milioni) a differenza dei massimali delle coperture di responsabilità Civile.

Quali tipi di sinistro può subire un’imbarcazione?

Un natante, imbarcazione o nave da diporto può subire diverse tipologie di danni durante la sua operatività in navigazione, all’ormeggio oppure durante la sua permanenza a terra in giacenza inoperosa o ai lavori di ordinaria / straordinaria manutenzione.

Qui di seguito le principali per tipologia:

  • Danni allo scafo durante una collisione con altra imbarcazione;
  • Danni allo scafo per urto con oggetti fissi/mobili (contro la banchina durante le operazioni di ormeggio/disormeggio, contro boe galleggianti o fisse), urto su bassi fondali e/o incagli;
  • Danni o perdita dell’imbarcazione per eventi meteorologici eccezionali inclusi i fulmini;
  • Danni o perdita dell’imbarcazione in conseguenza di incendi / esplosioni scoppiati a bordo;
  • Perdita Totale o Costruttiva dell’imbarcazione;
  • Danni in cantiere durante le operazioni di alaggio/varo/movimentazione a terra;
  • Danni ai motori principali a seguito di incaglio, incendio etc;
  • Perdita dell’imbarcazione a seguito di affondamento/sommersione;
  • Danni durante le regate veliche a seguito di collisione.

 Come si gestisce un sinistro nel navale?

Per gestire attentamente un “sinistro” è richiesta una competenza adeguata alle particolarità di questo settore in quanto nel settore della nautica da diporto generalmente i soggetti assicurati hanno scarsa professionalità “marina” e nessuna conoscenza della relativa tecnica assicurativa; Ogni circostanza che possa dare origine ad un sinistro deve essere immediatamente segnalata dal comandante /proprietario/utilizzatore e deve esserne data notifica all’Assicuratore (in base alla tipologia di sinistro) tramite il broker assicurativo oppure suo Agente.

Qui di seguito un vademecum che l’agente o il broker dovrebbe consegnare al suo Assicurato contenente le modalità di condotta in caso di sinistro:

  • Prima di procedere a qualsiasi tipo di riparazione e/o alterazione dello stato dell’imbarcazione attendere l’intervento del perito e/o ottenere l’autorizzazione degli Assicuratori.
  • Presentare denuncia di evento straordinario presso l’autorità marittima competente e farsi rilasciare il relativo verbale.
  • In caso di furto presentare regolare denuncia alle Autorità competenti e farsi rilasciare il relativo verbale.
  • Astenersi dal concordare qualsiasi compenso a terzi relativamente ad eventuali operazioni di assistenza, salvataggio o traino.
  • Nel caso ci fossero dei responsabili, compiere gli atti necessari per permettere alla Compagnia d’Assicurazione di esercitare un’azione di rivalsa nei loro confronti.

Una particolarità unica degli Assicuratori C&M e P&I è disporre di una rete capillare in tutto il mondo di Corrispondenti e/o periti che possono immediatamente intervenire in aiuto del comando di bordo in caso di necessità, sempre in accordo con l’Assicuratore C&M e P&I che provvederà a nominarli. Può essere determinata la necessità di far intervenire un perito o meno, quando si verifichino dei danni subiti da altre imbarcazioni o strutture nel caso in cui la stima del danno dovesse essere al di sotto della franchigia.

Chiaramente ogni situazione deve essere analizzata caso per caso.

In casi particolari e su approvazione dell’Assicuratore, potrebbe essere necessario nominare un legale a difesa dell’Assicurato, la cui parcella verrà saldata direttamente dall’Assicuratore. Una volta concluse le riparazioni – in particolare a seguito di un danno coperto dalla polizza C&M – l’Assicurato potrà presentare il reclamo corredato di tutte le fatture di spesa in modo da ottenere il risarcimento da parte degli Assicuratori. Nel caso in cui il danno sia stato causato ad una imbarcazione di terzi – copertura P&I – dopo aver concordato l’importo a transazione, il pagamento alla parte danneggiata verrà effettuato dall’Assicurato, dopodiché lo stesso ne chiederà il rimborso al Club P&I, detratta la franchigia prevista dalle sue condizioni di polizza. Nel caso si tratti di importo molto elevato, il Club P&I può accettare di liquidare il danno direttamente. 

Cosa fa Clever Synergy?

Siamo una società di consulenza multidisciplinare basata su cooperazione e sinergia professionale; forniamo ai nostri clienti assistenza specializzata e gestione di progetti dedicata.

Soluzioni snelle ed approccio integrato, nel pieno rispetto di un rigoroso codice di condotta professionale.

Costituita dai soci dello studio d’Ingegneria Sommella, l’azienda può disporre del know-how acquisito in oltre 40 anni di attività professionale in campo internazionale, in cui sono stati assolti innumerevoli incarichi di consulenza tecnica, progettazione, project management e loss prevention nei settori Marine, Industria, Yachting e Assicurativo.

I risultati di queste esperienze, unitamente alla conoscenza delle Convenzioni e delle Good Practices, vengono anche divulgati attraverso attività formative.

Luigi Alzona matura una forte esperienza nel settore navale presso la Cambiaso Risso Marine S.p.A., broker specializzato del settore delle polizze assicurative C&M per la quale lavora dal 1993 al 2017 e dal 2005 in qualità di dirigente. Nel 1996, d’accordo con il management, si decide di dedicare un settore specializzato nella nautica da diporto (Yacht department) in virtù dei numerosi clienti acquisiti negli anni precedenti e dell’espansione del mercato della nautica da diporto. Durante la sua carriera di broker assicurativo si è occupato a 360 gradi dello Yacht department riguardante l’intera gestione assicurativa delle imbarcazione dei clienti, dall’analisi del rischio (fase assuntiva) nonché successiva emissione della copertura assicurativa più adeguata (polizze RC, P&I, C&M) inclusa la gestione operativa del sinistro fino alla liquidazione del danno.